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La Costa Toscana

Forte di Macchiatonda Capalbio.jpg

 

Il forte di Macchiatonda in attesa di restauro [1]

 

Toscana, Galleria di immagini  
     
   
Il forte di Macchiatonda

   
   

Il forte di Macchiatonda, noto anche come torre o casale di Macchiatonda, è una fortificazione costiera situata sull'omonimo tratto litoraneo del territorio comunale di Capalbio.

Cenni storici

Il complesso fu costruito dagli Spagnoli sulla spiaggia di Macchiatonda nel corso del Seicento, per implementare il sistema difensivo all'estremità meridionale dello Stato dei Presidii.

Adibito a funzioni di avvistamento pur apparendo come un casale residenziale, il fortino fu dismesso nella prima metà dell'Ottocento, quando l'intera zona entrò a far parte del granducato di Toscana ed erano oramai terminati i rischi di eventuali azioni piratesche. Da allora il complesso è andato incontro ad un lungo periodo di degrado, tanto che già negli anni novanta avrebbe richiesto un intervento di restauro conservativo.

Aspetto attuale

Il forte di Macchiatonda si presenta come un edificio a pianta quadrangolare che si articola su due livelli.

L'aspetto leggermente fortificato è conferito al complesso dai quattro pilastri obliqui angolari che sembrano abbozzare i vertici di un basamento a scarpa inesistente al primo livello, ove si aprono i portali d'ingresso architravati per accedere all'interno della struttura. Al livello superiore si aprono alcune finestre di forma quadrangolare lungo le pareti rivestite in intonaco.

La parte sommitale, priva di coronamenti, culmina con un tetto di copertura a quattro spioventi.

 

   
   

Mappa Il forte di Macchiatonda | Ingrandire mappa

 

 
   

Fonti e collegamenti esterni

 

Galería Fotográfica della Costa Toscana

Capalbio, Gallerìa fotogràfica

 

   
Torba spiaggia   The Tagliata Tower, or the Puccini Tower
  Niki de saint-phalle, giardino dei tarocchi, ingresso 02

Torba

 

 

Spiaggia e Torre della Tagliata

 

 

 

Niki de Saint-Phalle, Giardino dei Tarocch

 



Immerso nella quiete della campagna toscana, a pochi chilometri da Montalcino, a metà strada tra Siena ed il mare, si trova Podere Santa Pia, una casa vacanze circondata dagli aromi della macchia mediterranea e con un panorama di rara bellezza.
Situato in posizione estremamente panoramica con ampia vista sulla Maremma Grossetana,
la casa vacanze offre un’oasi di totale relax in una posizione incantevole.


Itinerari e idee per visitare la Toscana | Case vacanza in Toscana | Podere Santa Pia



   
Podere Santa Pia, secluded corner

Podere Santa Pia, mystic holiday home in the heart of the Tuscan Maremma

 

 

A beautiful early evening by the pool, in the resplendent Tuscan sun, time takes on a languid quality

 

 
Podere Santa Pia, secluded corner

«E poi, all'improvviso, si apre uno scenario. Le colline si allontanano, lentamente e con cautela. Rimani immobile, come se andarsene sarebbe un tradimento.»

 

La Maremma Toscana, scoprire la Toscana più autentica

La Maremma Toscana, scoprire la Toscana più autentica [3]

 

 

Early morning light at the private swimming pool at Podere Santa Pia   A beautiful spring morning by the pool, a natural jewel nestled amidst the verdant Tuscan hill   The night pool at Podere Santa Pia exudes a hypnotic sense of purity

Early morning light at the private swimming pool at Podere Santa Pia

 

 

A beautiful spring morning by the pool, a natural jewel nestled amidst the verdant Tuscan hill

 

 

The night pool at Podere Santa Pia exudes a hypnotic sense of purity

 

La Toscana e il cinema


In oltre cento anni di cinema, la Toscana è stata utilizzata da numerosissimi registi come set cinematografico dove ambientare esterni ed interni ricchi di suggestione.
Nell'estate del 1969 il forte di Macchiatonda venne utilizzato come scenario per il film di Marco Ferreri Il seme dell'uomo. Visionando la pellicola è interessante rilevare lo stato di erosione dell'arenile avvenuto nel corso di quarant'anni, oltre al degrado generale delle strutture murarie dell'edificio.


Il seme dell'uomo (Marco Ferreri), 1969


Il seme dell'uomo è un film di fantascienza del 1969 diretto da Marco Ferreri. Il regista tratta di una coppia di sopravvissuti ad un catastrofico evento ignoto e dell'atteggiamento di entrambi al riguardo della situazione in cui vengono calati non volenti.
Con Annie Girardot, Anne Wiazemsky, Marco Margine, Marco Ferreri, Angela Pagano.

 

Si vede il forte di Macchiatonda dal minuti 25.22

 

Il Seme dell'Uomo amplifica a dismisura i temi della morte e dell'autodistruzione, prefigurando l'apocalisse della civiltà umana come estremo e totale rifiuto del sistema.

Il film prende l'avvio quando la fine è già cominciata: in tutto il mondo la gente sta morendo; due sopravvissuti, un uomo e una donna, si sono isolati in una capanna in riva al mare, alsciandosi alle spalle le macerie delle metropoli e le cataste di cadaveri insepolti; giocano sulla spiaggia, rivedono le immagini del cataclisma; lui cerca di conservare la loro civiltà, della quale la loro casa dovrebbe diventare un museo permanente, e decide anzi di farla continuare, mettendo al mondo altri esseri umani; ma lei si oppone decisamente all'idea di avere un figlio; e quando arriva una ragazza disposta ad esaudire i desideri del maschio, non esita a squartarla e a servire le sue carni come pietanza; il maschio allora la feconda con la violenza (nel sonno dopo averla drogata); una mina li fa saltare in aria.
Ferreri condanna l'intera umanità alla distruzione, e a conclusione di un lento processo di tortura reciproca; dilaniati dal terrore dell'estinzione (lui) e dalle ripulse della coscienza (lei), si tormentano l'un l'altro invano: un'esplosione li spazza via in un attimo. La ragione anarchicamente illuminista di Ferreri nega anche lo stato di natura, nega sé stessa, nega l'intera umanità; il processo in corso di dissoluzione dei valori non può che determinare il crollo dell'ultima fede: quella nella sopravvivenza della propria razza. Con atroce rigore denuda gli istinti bestiali dei suoi protagonisti, il loro attaccamento alle proprie convinzioni, feroce fino al cannibalismo.[2]

 

Film in Toscana | Il seme dell'uomo (Marco Ferreri), 1969

 


[1] Foto di Petitverdot: Matteo Vinattieri, licenziato in base ai termini della licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.
[2] Fonte: The History of Cinema. Marco Ferreri: biography, filmography, reviews, links | www.scaruffi.com
[3] Photo by aurelio candido,  published under a Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0) license.

 

Questo articolo è basato sull'articolo forte di Macchiatonda dell' enciclopedia Wikipedia ed è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License.