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Montalcino

Davide Lazzaretti [1]

Toacana ] Galleria di immagini  
     
   
David Lazzaretti, il Messia dell’Amiata - Cimeli e documenti al Castello aldobrandesco di Arcidosso

   
   

David Lazzaretti, il Messia dell’Amiata - Cimeli e documenti
Castello aldobrandesco, Arcidosso

31 luglio 2017 - 31 agosto 2018

Orari di apertura

luglio- agosto dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, settembre da martedì a venerdì dalle 10 alle 13, sabato e domenica ore 10- 13 e 16 – 19. da ottobre a giugno il sabato e la domenica 10-13: 15-30-18-30. 

Per informazioni: Pro loco Arcidosso: 0564 968084 | www.prolocoarcidosso.it

 

La mostra David Lazzaretti, il Messia dell'Amiata - Cimeli e documenti è organizzata dal Comune di Arcidosso in collaborazione con il Centro Studi David Lazzaretti e fa parte di un progetto condiviso con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari – Museo delle Civiltà di Roma. Il centro studi è stato istituito dal Comune di Arcidosso nel 1981, dopo il successo delle iniziative organizzate nel 1978 in occasione del centenario della morte di Davide Lazzaretti. [1]
Gli oggetti e i documenti esposti provengono dalle collezioni e dai fondi del Centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso, del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, dell’Archivio di Stato di Grosseto.
La mostra rimarrà allestita fino all’agosto 2018, data del 140° anniversario della morte di Lazzeretti, ucciso il 18 agosto 1878 da un soldato durante una manifestazione proprio ad Arcidosso.

Gli oggetti e i documenti esposti provengono dalle collezioni e dai fondi del Centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso, del Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari, dell'Archivio di Stato di Grosseto. La mostra infatti, è parte di un progetto condiviso con il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari – Museo delle Civiltà di Roma, che ha ospitato fino allo scorso mese di maggio la mostra “David Lazzeretti il Messia dell'Amiata. Cimeli lazzarettisti”. Una esposizione nata anche grazie all'iniziativa del cantautore e attore Simone Cristicchi che, durante le ricerche per il suo spettacolo su Lazzaretti nei magazzini del museo romano, trovò con stupore ed emozione una grande cassa con al suo interno molti cimeli perfettamente conservati e che non erano stati più esposti dopo la mostra di Etnografia Italiana all'Esposizione Internazionale di Roma del 1911. Nella continuità dei due eventi espositivi, la mostra al Castello Aldobrandesco di Arcidosso ha un suo carattere peculiare che le conferisce un valore aggiunto. I cimeli e le carte esposte tracciano infatti un percorso che si svolge in uno spazio già allestito e denso di suggestioni, che arricchisce il contenuto della mostra con i propri arredi. Le sale del Castello Aldobrandesco dedicate all'esposizione appartengono infatti alla Sezione museale del Centro Studi David Lazzaretti, frutto di un pluriennale lavoro di raccolta, di conservazione e di studio dello straordinario patrimonio di scritture, di testimonianze iconografiche e materiali prodotte da David Lazzaretti e dai suoi seguaci.

 

Gli oggetti e i documenti esposti provengono dalle collezioni e dai fondi del Centro Studi David Lazzaretti di Arcidosso [1]

 

Il percorso espositivo comprende gli oggetti esposti a Roma che altri cimeli, scritture e documenti che appartengono alla collezione del Centro Studi David Lazzaretti e ai fondi dell'Archivio di Stato di Grosseto. Tra i cimeli anche una fotografia per la prima volta esposta al pubblico databile 1869 ritrovata a Montorio Romano sempre da Simone Cristicchi che raffigura un David Lazzaretti giovane all'inizio del suo percorso, una immagine molto diversa dall'iconografia che conosciamo del Messia dell'Amiata. Gli oggetti e i documenti esposti consentono ai visitatori un'adeguata conoscenza della storia di David Lazzaretti e del suo movimento, contribuendo ad alimentarne e diffonderne la memoria. In più l'allestimento della mostra all'interno del museo risponde alla finalità di integrazione e valorizzazione reciproca dell'esposizione permanente del Museo e dei cimeli e documenti, manoscritti e opere a stampa esposti. “Con questo progetto si va a ricomporre ad Arcidosso un patrimonio di memoria tra i più rilevanti per quantità di scritture e documenti prodotti da Lazzaretti e dal suo movimento – sottolineano gli organizzatori – migliaia di lettere ed oggetti salvati e recuperati dalla dispersione grazie all'impegno del Centro e del Comune di Arcidosso. E questo importante lavoro rappresenta forse uno degli aspetti di maggior interesse e valore di tutta l'iniziativa”.[1]

 

   
   

Mappa Castello aldobrandesco, Arcidosso | Ingrandire mappa


 

 
   
Il catalogo (David Lazzaretti. Il Messia dell’Amiata. Cimeli e documenti), a cura di Anna Scattigno e Carlo Goretti, Effigi 2017. La mostra è organizzata con il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Grosseto. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 31 agosto 2018 sarà realizzata grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Arcidosso.

David Lazzaretti. Il Messia dell’Amiata. Cimeli e documenti, Edizioni Effigi, 2017
ISBN 978-88-6433-808-8

  Il catalogo (David Lazzaretti. Il Messia dell’Amiata.
        Il catalogo, David Lazzaretti. Il Messia dell’Amiata.

Galleria fotografica Monte Amiata

Galleria fotografica Monte Amiata

 

 

   
Placca Davide Lazzaretti  
Casa dove morì Davide Lazzeretti alle Bagnore
  Arcidosso, targa david lazzaretti

Placca Davide Lazzaretti

 

 

Bagnore, La casa dove morì Davide Lazzaretti

 

 

Targa sulla casa di Lazzaretti ad Arcidosso

ArcidossoTorreGiurisdavidicaMonteLabbro8   Arcidosso, Torre Giurisdavidica, on the top of Monte Labbro   ArcidossoMonteLabbroEremoLazzaretti02
Remains of the ruin of the tower Torre Giurisdavidica, on top of Monte Labbro  

Torre Giurisdavidica, on the top of Monte Labbro

 

  Torre Giurisdavidica, Monte Labbro



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Colline sotto Podere Santa Pia
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Franco Pitocco, «LAZZARETTI (Lazzeretti), David», in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 64, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2005

Trekking sul Monte Amiata | Sentieri per scoprire le meraviglie del Monte Amiata 

Itinerary Roccalbegna Monte Labbro

Dal parco faunistico del Monte Amiata alla cima del Monte Labbro [LUNGHEZZA: circa 6,5 Km. DURATA: 3 ore circa] 

 




[1] Fonte: Proloco Arcidosso | www.prolocoarcidosso.it
[2] Fonte: Monte Labbro - Torre Giurisdavidica - L’eremo di David Lazzaretti |www.luoghimisteriosi.it
[3] Davide Lazzaretti, Visioni e profezie, Lanciano, R. Carabba, 1913.
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